Il prestito personale è una delle forme di finanziamento più utilizzate dalle famiglie italiane: serve per sostenere una spesa importante, affrontare un imprevisto o consolidare debiti esistenti in un’unica rata. Ma due prestiti dello stesso importo possono avere costi molto diversi, a seconda del tasso, delle spese e della durata.
In questa guida spieghiamo come funziona un prestito personale, che differenza c’è tra TAN e TAEG, quali documenti ricevere prima di firmare, quali diritti ha il consumatore e come confrontare le offerte in modo corretto.
Che cos’è un prestito personale
Il prestito personale è un finanziamento concesso da una banca o da una società finanziaria autorizzata, che il cliente rimborsa con rate periodiche, di solito mensili, per una durata stabilita. Rientra nel credito ai consumatori, disciplinato in Italia dal Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), che ha recepito le regole europee sulla trasparenza e sulla tutela del consumatore.
Prestito personale e prestito finalizzato
- Prestito personale (non finalizzato): la somma viene accreditata al cliente, che non è tenuto a giustificare l’uso del denaro.
- Prestito finalizzato: è collegato all’acquisto di un bene o servizio specifico, come un’auto o un elettrodomestico, e viene spesso proposto direttamente dal venditore. Il denaro va al venditore e non al cliente. In questo caso il contratto di credito e quello di acquisto sono collegati: se il bene non viene consegnato o il contratto di vendita si risolve, il consumatore ha specifiche tutele.
Importi e durate
Gli importi variano generalmente da poche migliaia di euro fino a 50.000 euro e oltre, con durate che vanno spesso da 12 a 84 o 120 mesi, a seconda del finanziatore e del profilo del cliente. Quasi sempre il tasso è fisso, quindi la rata resta uguale per tutta la durata.
TAN e TAEG: i due numeri da conoscere
Il TAN
Il Tasso Annuo Nominale indica il tasso di interesse applicato al capitale prestato, su base annua. Serve a calcolare la quota di interessi di ogni rata, ma non tiene conto delle spese.
Il TAEG
Il Tasso Annuo Effettivo Globale esprime il costo complessivo del finanziamento su base annua. Oltre agli interessi comprende le spese di istruttoria, di incasso rata, eventuali commissioni e le polizze assicurative quando sono obbligatorie per ottenere il prestito. È il valore che la legge impone di indicare chiaramente ed è quello da usare per confrontare le offerte.
Un prestito con TAN basso ma spese elevate può avere un TAEG più alto di un prestito con TAN leggermente superiore e spese contenute. Per questo motivo, il confronto va sempre fatto sul TAEG e sull’importo totale dovuto.
Il tasso soglia antiusura
In Italia la Legge 108/1996 stabilisce che i tassi applicati non possono superare le soglie antiusura, aggiornate ogni trimestre per le diverse categorie di finanziamento. Le soglie sono pubbliche e consultabili sul sito della Banca d’Italia.
Come la durata cambia il costo
Allungare la durata riduce la rata mensile, ma aumenta gli interessi complessivi. Ecco un esempio per un prestito di 10.000 euro con ammortamento alla francese, senza considerare spese accessorie:
- 36 mesi al TAN dell’8%: rata di circa 313 euro, totale rimborsato circa 11.281 euro, interessi circa 1.281 euro.
- 60 mesi al TAN dell’8%: rata di circa 203 euro, totale circa 12.166 euro, interessi circa 2.166 euro.
- 84 mesi al TAN dell’8%: rata di circa 156 euro, totale circa 13.092 euro, interessi circa 3.092 euro.
- 60 mesi al TAN dell’11%: rata di circa 217 euro, totale circa 13.045 euro, interessi circa 3.045 euro.
Come si vede, passare da 36 a 84 mesi abbassa la rata di oltre la metà ma più che raddoppia gli interessi. Una regola utile è scegliere la durata più breve compatibile con una rata sostenibile. Puoi fare prove con il simulatore di rata della nostra home page.
I documenti da ricevere prima di firmare
Il SECCI
Prima della conclusione del contratto, il finanziatore deve consegnarti il modulo “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori”, noto come SECCI. È un documento standardizzato in tutta l’Unione europea che riporta importo, durata, TAN, TAEG, numero e importo delle rate, importo totale dovuto, costi accessori e diritti del consumatore. Il formato uniforme serve proprio a facilitare il confronto tra offerte diverse.
La copia del contratto
Hai diritto di ottenere, su richiesta e senza costi, una copia del testo contrattuale prima di firmare, per valutarlo con calma.
Le polizze collegate
Spesso al prestito vengono abbinate polizze assicurative, ad esempio contro perdita del lavoro o decesso. Verifica se sono obbligatorie o facoltative: se sono obbligatorie, il loro costo deve essere incluso nel TAEG. Se sono facoltative, puoi decidere liberamente se sottoscriverle e, in alcuni casi, sceglierle presso un’altra compagnia.
Come la banca valuta la tua richiesta
Il finanziatore ha l’obbligo di valutare il merito creditizio, cioè la capacità del cliente di rimborsare. Di solito considera:
- reddito e stabilità lavorativa, documentati con buste paga, cedolino della pensione o dichiarazione dei redditi;
- rapporto rata/reddito: molte banche preferiscono che l’insieme delle rate non superi una certa quota del reddito netto mensile;
- altri debiti in corso, come mutui, finanziamenti o carte revolving;
- storia creditizia, consultando la Centrale Rischi della Banca d’Italia e i sistemi di informazioni creditizie privati, come CRIF.
Se la richiesta viene respinta sulla base delle informazioni di una banca dati, il finanziatore deve informarti e indicarti quale banca dati è stata consultata.
I tuoi diritti come consumatore
Diritto di recesso entro 14 giorni
Dopo la firma, hai 14 giorni di tempo per recedere dal contratto di credito senza dover indicare un motivo e senza penali. Il termine decorre dalla conclusione del contratto o, se successivo, dal momento in cui ricevi tutte le condizioni e informazioni previste. Se hai già ricevuto il denaro, dovrai restituire il capitale con gli interessi maturati fino alla restituzione.
Rimborso anticipato
Puoi estinguere il prestito in anticipo, in tutto o in parte, in qualsiasi momento. In questo caso hai diritto alla riduzione del costo totale del credito per la parte relativa alla vita residua del contratto, compresi gli interessi e i costi dovuti per il periodo non goduto. Il finanziatore può chiedere un indennizzo per i costi direttamente legati al rimborso anticipato, entro limiti stabiliti dalla legge: in generale non oltre l’1% dell’importo rimborsato in anticipo, ridotto allo 0,5% se la vita residua del contratto è pari o inferiore a un anno, e non dovuto in alcuni casi, ad esempio per importi rimborsati anticipatamente di modesta entità.
Informazioni periodiche
Per tutta la durata del rapporto, hai diritto a comunicazioni periodiche sull’andamento del finanziamento.
Reclami e Arbitro Bancario Finanziario
In caso di controversie, puoi presentare un reclamo scritto al finanziatore, che deve rispondere entro i termini previsti. Se la risposta non è soddisfacente, puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario, un sistema di risoluzione stragiudiziale istituito presso la Banca d’Italia, più rapido ed economico di una causa.
Prestito di consolidamento: quando ha senso
Il consolidamento consiste nel sostituire più debiti, ad esempio due finanziamenti e una carta revolving, con un unico prestito. I vantaggi possono essere una sola rata da gestire, un tasso fisso e, in alcuni casi, un costo complessivo inferiore.
Per valutare se conviene, confronta l’importo totale che pagheresti continuando con i debiti attuali con quello del nuovo prestito, includendo eventuali penali di estinzione anticipata e spese di istruttoria. Attenzione a un rischio frequente: una rata più bassa ottenuta allungando molto la durata può far pagare più interessi nel complesso. Il consolidamento funziona davvero solo se, nel frattempo, non si accumulano nuovi debiti.
La cessione del quinto in breve
Per lavoratori dipendenti e pensionati esiste anche la cessione del quinto, una forma di prestito in cui la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione. La rata non può superare un quinto dello stipendio o della pensione netti e la durata massima è di 120 mesi. La legge prevede coperture assicurative obbligatorie, ad esempio per il rischio vita e, per i dipendenti, per la perdita del lavoro. È spesso accessibile anche a chi ha una storia creditizia non perfetta, ma anche in questo caso è fondamentale confrontare il TAEG tra più offerte.
Come confrontare le offerte: checklist
- Stabilisci l’importo davvero necessario, senza chiedere più del dovuto.
- Calcola una rata sostenibile rispetto alle tue entrate e alle altre spese fisse.
- Richiedi più preventivi per lo stesso importo e la stessa durata.
- Confronta TAEG e importo totale dovuto, non solo la rata.
- Controlla spese e polizze, distinguendo tra obbligatorie e facoltative.
- Verifica le condizioni di estinzione anticipata.
- Controlla che il finanziatore sia autorizzato: banche e intermediari finanziari compaiono negli albi della Banca d’Italia; gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi sono iscritti negli elenchi dell’OAM.
Segnali di allarme
- Richieste di pagamenti anticipati per “sbloccare” o “garantire” il prestito: un finanziatore serio non chiede bonifici o ricariche prima dell’erogazione.
- Promesse di prestiti garantiti a tutti, anche senza reddito o con segnalazioni negative.
- Assenza di SECCI, TAEG o di un contratto scritto.
- Contatti solo via social network o app di messaggistica, con nomi che imitano banche note.
In caso di dubbi, interrompi il contatto e verifica il soggetto sui canali ufficiali.
Domande frequenti
Meglio un prestito personale o una carta revolving?
Per spese importanti, il prestito personale ha in genere un piano di rimborso più chiaro e un TAEG inferiore rispetto a una revolving. La revolving è più flessibile, ma può costare di più se il debito resta aperto a lungo.
Posso ottenere un prestito senza busta paga?
Serve dimostrare un reddito. Pensionati, lavoratori autonomi e lavoratori con contratti diversi possono accedere al credito presentando la documentazione adeguata, ad esempio il cedolino della pensione o la dichiarazione dei redditi.
Quanto tempo serve per ottenere il denaro?
Dipende dal finanziatore e dalla completezza della documentazione: da pochi giorni a qualche settimana.
In sintesi
Un prestito personale può essere uno strumento utile se scelto con attenzione. Chiedi solo l’importo necessario, scegli la durata più breve sostenibile, confronta sempre il TAEG e l’importo totale dovuto, leggi il SECCI e ricorda che hai 14 giorni per ripensarci. Con queste attenzioni potrai finanziare i tuoi progetti senza sorprese.
Le informazioni hanno carattere generale e non costituiscono consulenza finanziaria. Condizioni, tassi e requisiti variano in base al finanziatore e al profilo del richiedente.